Viaggi Organizzati India Nord

Dall’eleganza dei Maharaja al Gange, un percorso che cambia la vita

Un viaggio in India con Guiness Travel ,non si limita a lasciarci un bel ricordo, ma ci entra dentro e ci cambia il modo di guardare le cose. Quella che stiamo per raccontarvi è la nostra avventura di contrasti: un percorso che inizia tra il caos elettrico della capitale e ci porta dritti al cuore spirituale del mondo, sulle rive del Gange. Dimenticate i viaggi patinati: qui respiriamo la storia, la fede e la bellezza, in un mix che ci toglierà il fiato, garantito. Siamo pronti a mostrarvi il meglio dell’India del Nord.

Il primo impatto: Delhi, dove il tempo non si ferma

Il nostro arrivo a Delhi è una scossa, il primo, vero impatto con un mondo che vibra a un'altra frequenza. Dopo esserci ripresi dal volo con un provvidenziale early check-in, l'unico modo per capire la città è immergerci subito. Un consiglio? Ci lasciamo guidare in un risciò a Old Delhi. Non è solo un mezzo, è un’esperienza essenziale per sentire la pulsazione del luogo, sfrecciando tra i vicoli che profumano di spezie, con la mole imponente della Moschea del Venerdì (Jama Masjid) a farci da sfondo.

Poi, cerchiamo un attimo di pace e la troviamo nel bianco luccicante del Tempio Sikh Gurudwara Bangla Sahib, dove l'aria è intrisa dai canti: è un momento quasi magico. La giornata si chiude in bellezza: l'omaggio al Raj Ghat e un tour serale in cui l'India Gate e i palazzi illuminati ci ricordano quanto sia maestosa questa capitale.

Jaipur: quando i sogni dei Maharaja diventano realtà

Lasciare Delhi è un po' come partire per un nuovo viaggio. Quando arriviamo a Jaipur, la capitale del Rajasthan, sentiamo subito l'aria più regale. Dopo il trasferimento, non c'è modo migliore per rompere il ghiaccio che un giro in risciò nella città vecchia, sentendoci parte del flusso di vita, e poi trovare rifugio nella preghiera serale del tempio Lakshmi Narayan.

Il giorno dopo è dedicato alle meraviglie che ci aspettiamo. L'escursione al Forte Amber, Patrimonio Unesco, è per noi un’emozione: palazzi decorati e finestre traforate ci fanno immaginare la vita di corte, con il suo sfarzo e i suoi segreti. Rientrando, siamo circondati dal colore: Jaipur è la famosa "Città Rosa", un soprannome nato da un gesto di benvenuto a un Re inglese. Camminare per le sue strade ampie, volute dal Maharaja Jai Singh II, e ammirare la facciata iconica dell'Hawa Mahal, il Palazzo dei Venti, ci fa capire quanto fosse all'avanguardia questa città, un vero gioiello urbanistico.

Agra e l'amore eterno

La rotta successiva è carica di aspettative, ma prima di arrivare ad Agra ci sono due soste che meritano tutto il nostro tempo. La prima è ad Abhaneri, dove ci troviamo di fronte al maestoso pozzo a gradini, una costruzione incredibile, pensata per conservare l'acqua in modo ingegnoso. Poi, camminiamo tra le mura di Fatehpur Sikri, la "città fantasma", un luogo che sembra congelato nel XVI secolo, intatto e potentissimo.

Ma il vero momento che aspettiamo è l'incontro con il Taj Mahal. Non importa quante foto abbiamo visto: quando siamo lì, quel mausoleo in marmo bianco e pietre preziose ci toglie il fiato. È l'apice dell'architettura Moghul, ma soprattutto il simbolo più puro dell'amore eterno dell'Imperatore Shah Jahan per la sua amata Mumtaz Mahal. Nel pomeriggio, il viaggio continua con la visita al Forte Rosso di Agra (Lal Qila), per toccare con mano l'antica opulenza e lo splendore della corte Moghul.

Il richiamo della spiritualità: da Orchha a Khajuraho

È qui che l'India ci chiede di cambiare prospettiva. Lasciamo il treno e i grandi centri per immergerci in luoghi più intimi, a cominciare da Orchha, l'antica capitale feudale. Ci ritroviamo a passeggiare tra il Jehangir Mahal e gli antichi templi, respirando un'atmosfera di storia che è quasi palpabile.

Il viaggio prosegue verso Khajuraho. Qui l'architettura diventa filosofia: i templi sono famosi per le loro sculture tantriche a soggetto erotico, un'espressione artistica audace e bellissima che celebra la vita e l'unione in tutte le sue forme.

Varanasi: l'Incontro con l'infinito sul Gange

Dopo il lungo trasferimento in bus, l'arrivo a Varanasi è un'emozione che ci entra dentro e non ci lascia più. Questa non è una città, è per noi un'esperienza mistica, il cuore della fede indiana.

L'appuntamento più importante è all'alba, con l'escursione in barca sul sacro fiume Gange. Mentre la nebbia si dirada, vediamo i pellegrini scendere i Ghats (le scalinate) per le abluzioni rituali, salutando il sorgere del sole in uno spettacolo di fede profonda che ci commuove. Dopo aver esplorato il Chowk, il bazar più animato, l'ultima sera viviamo la magia della cerimonia di preghiera del Ganga Aarti. Guardare i fuochi e sentire i canti sul fiume al tramonto è un momento che ci ricorderemo per sempre.

Prima di tornare a Delhi, una visita al vicino Sarnath, luogo sacro del buddismo mondiale, ci offre l'ultima, intensa riflessione.

Il ritorno: memorie vive di un'India profonda

Il cerchio si chiude a Delhi, ma ormai non siamo più gli stessi. Ci godiamo gli ultimi capolavori, come la bellissima Tomba di Humayun, la prima tomba giardino in India, e il modernissimo Lotus Temple. Ma ciò che conta davvero è quello che ci portiamo dietro: il respiro del Gange, il sorriso dei Maharaja e la consapevolezza di aver vissuto un'India che ci ha toccato profondamente.

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